domenica 10 novembre 2013
lunedì 8 luglio 2013
I due video utilizzati durante la predicazione del 07/07/2013 | 8 Agosto 2013 |
Durante la predicazione di questa domenica, ho mostrato due video della Chiesa Battista di Rangemore, a Bulawayo. Eccoli qua!
Il primo: le case.
Il secondo: la chiesa.
Buona visione!
Il primo: le case.
Il secondo: la chiesa.
Buona visione!
Marco
sabato 6 aprile 2013
I video usati durante il messaggio di Pasqua | 6 Aprile 2013 |
In molti mi hanno chiesto dove possano trovare i video che abbiamo usato come "fill rouge" del messaggio di Pasqua... eccoli qua!
mercoledì 2 gennaio 2013
Notizie dai nostri missionari Giuseppe e Annarita Longo in Zimbabwe | 2 Gennaio 2013 |
Cari amici ed amiche,
Giuseppe ed Annarita Longo ci hanno scritto dallo Zimbabwe dove da più di due anni stanno testimoniando con le azioni l'amore di Cristo.
Siamo pieni di gioia nel leggere tutto quello che, tramite la grazia di Dio, sono riusciti a fare sino ad ora e tutti i progetti che si apprestano ad affrontare.
Questo è quanto ci scrivono:
---
Desideriamo come famiglia ringraziarvi di cuore per la vostra comunione nelle preghiere, ma in modo particolare a tutti coloro che ci hanno supportato praticamente coi loro doni nel ministero che Dio ci ha affidato qui in Africa, il quale sta sempre più crescendo; tutta la Gloria va solo a Lui.
Grazie per l’affetto e l’amore che ci avete mostrato in questi due anni di servizio missionario. Il Signore è Fedele e certamente vi ricompenserà per tutto il bene che avete dimostrato per la Sua Opera e per la nostra famiglia.
Che le Sue infinite benedizioni possano accompagnarvi per tutto questo anno fino al Suo Glorioso ritorno che presto verrà!
Con affetto fraterno
Vostri servi in Gesù Cristo.
---
La gioia di queste notizie ripaga in maniera smisurata tutto l'impegno dei membri della nostra chiesa che si sono affaticati durante l'anno non solo nel dare con costanza perché potessimo provvedere a inviare il sostegno per Giuseppe, Annarita e la loro famiglia, ma anche nell'organizzare eventi speciali come la festa del 1° Aprile o il bazar natalizio per poter inviare ancora maggiori fondi.
Un grazie va anche a tutti coloro che, amici della nostra comunità o semplici passanti in una sera vicina a Natale, hanno comperato un dono dal nostro bazar, oppure hanno generosamente offerto una somma per aiutare il progetto Abantwana.
Ma un grazie particolare va soprattutto a Giuseppe e Annarita che rendono possibile alla nostra piccola chiesa di "brillare" un po' di più per poter parlare di Dio agli altri.
"Come non si nasconde una lampada accesa, così non nascondete la vostra luce! Lasciate che risplenda per tutti, affinché tutti vedano le vostre buone opere e possano lodare vostro Padre che è nei cieli." (Matteo 5:15-16 PV)
Giuseppe ed Annarita Longo ci hanno scritto dallo Zimbabwe dove da più di due anni stanno testimoniando con le azioni l'amore di Cristo.
Siamo pieni di gioia nel leggere tutto quello che, tramite la grazia di Dio, sono riusciti a fare sino ad ora e tutti i progetti che si apprestano ad affrontare.
Questo è quanto ci scrivono:
---
"Ai nostri fedeli Sostenitori.
Cari nella Grazia! Siamo riconoscenti a Dio nostro Padre per come ci ha guidati nell’anno 2012, e siamo fiduciosi che Egli continuerà ad essere con noi e a proteggerci in questo nuovo anno 2013.
Desideriamo come famiglia ringraziarvi di cuore per la vostra comunione nelle preghiere, ma in modo particolare a tutti coloro che ci hanno supportato praticamente coi loro doni nel ministero che Dio ci ha affidato qui in Africa, il quale sta sempre più crescendo; tutta la Gloria va solo a Lui.
Grazie per l’affetto e l’amore che ci avete mostrato in questi due anni di servizio missionario. Il Signore è Fedele e certamente vi ricompenserà per tutto il bene che avete dimostrato per la Sua Opera e per la nostra famiglia.
Che le Sue infinite benedizioni possano accompagnarvi per tutto questo anno fino al Suo Glorioso ritorno che presto verrà!
Con affetto fraterno
Vostri servi in Gesù Cristo.
La gioia di queste notizie ripaga in maniera smisurata tutto l'impegno dei membri della nostra chiesa che si sono affaticati durante l'anno non solo nel dare con costanza perché potessimo provvedere a inviare il sostegno per Giuseppe, Annarita e la loro famiglia, ma anche nell'organizzare eventi speciali come la festa del 1° Aprile o il bazar natalizio per poter inviare ancora maggiori fondi.
Un grazie va anche a tutti coloro che, amici della nostra comunità o semplici passanti in una sera vicina a Natale, hanno comperato un dono dal nostro bazar, oppure hanno generosamente offerto una somma per aiutare il progetto Abantwana.
Ma un grazie particolare va soprattutto a Giuseppe e Annarita che rendono possibile alla nostra piccola chiesa di "brillare" un po' di più per poter parlare di Dio agli altri.
"Come non si nasconde una lampada accesa, così non nascondete la vostra luce! Lasciate che risplenda per tutti, affinché tutti vedano le vostre buone opere e possano lodare vostro Padre che è nei cieli." (Matteo 5:15-16 PV)
sabato 15 dicembre 2012
Un vero regalo di Natale per chi non ha nulla. | 15 Dicembre 2012 |
Questi
bimbi hanno perso tutto: padre, madre, ma
anche la speranza in un futuro.
Non hanno cibo, né vestiti, né istruzione.
Ma, con soli € 35, possiamo dargli tre mesi di vitto, vestiti e scuola!
Vuoi
fare un
VERO regalo
questo Natale? Allora
vieni al nostro BAZAR!!!
Sabato
15 dicembre dalle ore 16:00 alle 19:00 presso
la Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite in
Via Della Croce 24b a Montefiascone.
Potrai
acquistare orecchini, bracciali, sciarpe e altri piccoli regali
natalizi. Oppure potrai fermarti a gustare i pasticcini: ti racconteremo di più di ciò che
facciamo per loro!
Non
un singolo Euro oltre i costi verrà trattenuto, ma tutte
le offerte verranno interamente devolute al
a
sostegno dei bambini di Bulawayo - Zimbabwe.
Se non puoi venire, ma intendi ugualmente acquistare qualcosa, scrivici qui! Ti diremo come fare per riceverli a casa tua!
(I regali sono stati tutti prodotti o "assemblati" dai membri e dagli amici della nostra chiesa, gran parte con materiali provenienti dallo Zimbabwe).
Grazie per la tua generosità!
Se non puoi venire, ma intendi ugualmente acquistare qualcosa, scrivici qui! Ti diremo come fare per riceverli a casa tua!
(I regali sono stati tutti prodotti o "assemblati" dai membri e dagli amici della nostra chiesa, gran parte con materiali provenienti dallo Zimbabwe).
Grazie per la tua generosità!
domenica 11 novembre 2012
Celebrando la vita di Claudio Brizi | 11 Novembre 2012 |
Cosa si può dire quando muore un amico, un fratello, qualcuno con cui abbiamo iniziato una chiesa? L'unico modo, a mio avviso, e' quello di raccontare chi e' stato per noi quella persona, raccontando la storia che c'e' dietro a quell'amicizia.
E' quello che ho cercato di fare nel messaggio con cui ho salutato Claudio e celebrato la sua nuova vita. Spero di esserci riuscito.
---
Non siamo qui a piangere una morte Ma siamo qui a celebrare una vita.
La nuova vita di Claudio, dopo quella di preparazione che per 64 anni ha speso tra noi, e di cui porto anche io, come voi, dei profondi ricordi.
Ieri pomeriggio sono venuto a trovare Lucia, Elisa, Stefano ed Alessia, ed ho percorso la “scorciatoia che va da Montefiascone verso la Tuscanese.
Chissà quante volte ho percorso quella strada nei quasi venti anni da cui conosco Claudio e Lucia. Mi sovvenivano tanti ricordi
Claudio è stato per me un amico, un fratello in Cristo,molto più che uno dei membri della chiesa che Dio mi ha dato da servire.
Con Claudio e Lucia abbiamo letteralmente iniziato la chiesa di Montefiascone. Eravamo in quattro, e circa dodici anni fa iniziammo ad incontrarci ogni mercoledì, all'ora di pranzo, per studiare assieme la Bibbia.
Iniziammo con lo studio del libro di Atti... ma ben presto capii che avremmo studiato “anche” un libro differente... quello dei “risotti”. Al nero di seppia, allo champagne, alla birra, risi e bisi, con la cicoria, con le lenticchie... Non mi ricordo se Claudio è riuscito nel suo intento di fare tanti risotti diversi per ciascuno dei 28 capitoli di Atti... Sta di fatto che sono ingrassato un tre chili in quel periodo.
Attraversavo i campi, e vedevo le persone intente a raccogliere le olive E rammentavo tutte le volte che avevamo discusso della macchina migliore per raccoglierle La “sua” era la migliore, mentre io (che le vendo!) dicevo che era una ciofega e la “mia” era la migliore
Claudio era una persona con le sue certezze... e le sue debolezze. Una di queste (ne discutevamo con Lucia) era la morte. Non potevi discutere con Claudio della morte, senza che cambiasse di umore... Fino a un momento specifico della sua vita, Fino al momento in cui aveva fatto sue queste parole.
“Ma ora non c’è più condanna per quelli che appartengono a Gesù Cristo. Perché la potenza dello Spirito Santo che dà la vita (e questa potenza è mia in Cristo) mi ha liberato dal potere del peccato e della morte.” (Romani 8:1-2)
Tutto era cominciato da una “sfida”; una sfida a “briscola” (o scopa, o tressette... non so) che vedeva contrapposte la “coppia del secolo” (lui e Bruno), contro le “due lucie” (le proprie spose). “Se vinciamo noi – (le due lucie) – si va allo studio biblico a Viterbo!”
“Ci piace vincere facile!” si dissero tra di loro! Persero! E mai sconfitta fu più vittoriosa!
Si potrà dire,: “un caso!” Possibile. Improbabile, contro due volponi come Bruno e Claudio, ma possibile!
Claudio era una persona naturalmente coraggiosa Quando, sul campo di battaglia c'era una missione pericolosa, non si tirava indietro. Come quando fecero una “incursione” dal Libano in Israele (non ricordo se in elicottero o in camionetta) per recuperare un agnello da preparare arrosto la sera al campo base. Come quando andò a recuperare “a spalla” i ragazzi caduti nel lago di Bolsena con un CH perché non c'era possibilità di arrivare lì con un'ambulanza, e avrebbero rischiato di morire dissanguati.
E tramite una “sfortunata” serata di gioco, Claudio aveva conosciuto una verità che avrebbe messo a tacere quella sua grande paura.
"E se lo Spirito di Dio, che resuscitò Gesù dalla morte, vive in voi, Dio donerà di nuovo la vita ai vostri corpi mortali, dopo la morte, per mezzo di quello stesso Spirito Santo che è dentro di voi." (Romani 8:11)
Mi avvicinavo, alla sua casa in auto, e ricordavo di tutte le volte che eravamo venuti, mia moglie ed io, prima del battesimo, per parlare con Claudio, Lucia ed Alessia. Forse mi ricordavo meglio le “grappe “sakerate” che mi offriva dopo aver studiato la Bibbia assieme. E mi ricordo ancora con la stessa emozione di allora il giorno in cui si era battezzato, assieme a gran parte della famiglia
Claudio aveva deciso di accettare la salvezza che c'è in Cristo ben prima che la sua salute precipitasse. Non l'aveva scelto con la paura e per la paura di una morte imminente. Nelle volte che ho parlato con lui quando già la sua salute era compromessa c'era ancora tutta la forza del lottatore che non ci sta... ma che non ha nemmeno paura: Cristo l'aveva cancellata.
Riflettevo, arrivando alla sua casa, come tutto era iniziato e come era arrivato a un nuovo inizio: per caso aveva perso una partita a carte, per caso si era trovato ricoverato in codice rosso, avendo al suo fianco la più anziana della sua chiesa (Maria, mia madre), anche lei in codice rosso. Per caso avevo avuto l'onore di poter pregare assieme a lui un'ultima volta quella sera. Ci siamo lasciati con queste parole : "Ciao Claudio, ci vediamo quando starai meglio, a casa tua" " Ciao Marco... Grazie! Saluta tutti!"
Era importante, per lui, salutare tutti. Non c'è persona con cui abbia parlato che non mi abbia sottolineato la sua enorme capacità di essere ospitale, come pure per Lucia.
La strada che lega casa mia a quella di Claudio e Lucia corre attraverso una vallata che prende il nome di “Eternità”. E sorridendo dentro di me, riflettevo che per raggiungere Claudio prima mi bastava attraversare l'Eternità... nel comune di Viterbo!
Ma c'era chi aveva fatto ben più di me. Chi aveva attraversato l'Eternità, quella vera, e tramite i casi di Dio era venuto ad incontrarlo. E mentalmente ho parafrasato un versetto di Romani.
“Da sempre Dio ha conosciuto ed amato Claudio, da sempre lo ha destinato ad essere simile a suo Figlio, in modo che Gesù fosse il primo di molti fratelli. Avendolo scelto, Dio lo ha chiamato a sé e quando si è accostato a lui, è stato reso giusto e partecipe della sua gloria.” (Romani 8:29-30)
Dio aveva attraversato l'Eternità per venirsi a prendere quello che era suo sin dal primo momento; ma Claudio aveva dovuto scegliere di accettare quell'abbraccio. E avendolo accettato, aveva ricevuto le armi per sconfiggere il dubbio e la paura, come afferma Paolo in Efesini:
“Ma per far questo avete bisogno della forte cintura della verità, della corazza della giustizia di Dio.... In tutte le battaglie servitevi dello scudo della fede, con cui potete spegnere le frecce infuocate di Satana. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito Santo, che è la parola di Dio” (Efesini 6:14-17)
Sappi che quel viaggio che Dio ha fatto per attraversare l'eternità è disponibile anche per te, e si chiama Gesù Risorto.
"Ciao Claudio, ci vediamo quando starai meglio, a casa tua" " Ciao Marco... Grazie! Saluta tutti!"
E' vero, ci rivedremo a casa tua, Claudio; quella vera nella casa del tuo Padre, dove ora stai meglio, lontano dalla tua malattia e dalla sofferenza che ti ha provocato per lunghi anni. I tuoi saluti li porterò io ai tuoi fratelli e alle tue sorelle della tua chiesa... e li porterò nel mio cuore!
E mi auguro tanto che in Cielo ci siano dei buoni medici, perché con te ai fornelli, il tasso di colesterolo del Paradiso aumenterà a dismisura...
Ma non vedo l'ora di mangiare di nuovo la tua pasta e fagioli!
E' quello che ho cercato di fare nel messaggio con cui ho salutato Claudio e celebrato la sua nuova vita. Spero di esserci riuscito.
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Non siamo qui a piangere una morte Ma siamo qui a celebrare una vita.
La nuova vita di Claudio, dopo quella di preparazione che per 64 anni ha speso tra noi, e di cui porto anche io, come voi, dei profondi ricordi.
Ieri pomeriggio sono venuto a trovare Lucia, Elisa, Stefano ed Alessia, ed ho percorso la “scorciatoia che va da Montefiascone verso la Tuscanese.
Chissà quante volte ho percorso quella strada nei quasi venti anni da cui conosco Claudio e Lucia. Mi sovvenivano tanti ricordi
Claudio è stato per me un amico, un fratello in Cristo,molto più che uno dei membri della chiesa che Dio mi ha dato da servire.
Con Claudio e Lucia abbiamo letteralmente iniziato la chiesa di Montefiascone. Eravamo in quattro, e circa dodici anni fa iniziammo ad incontrarci ogni mercoledì, all'ora di pranzo, per studiare assieme la Bibbia.
Iniziammo con lo studio del libro di Atti... ma ben presto capii che avremmo studiato “anche” un libro differente... quello dei “risotti”. Al nero di seppia, allo champagne, alla birra, risi e bisi, con la cicoria, con le lenticchie... Non mi ricordo se Claudio è riuscito nel suo intento di fare tanti risotti diversi per ciascuno dei 28 capitoli di Atti... Sta di fatto che sono ingrassato un tre chili in quel periodo.
Attraversavo i campi, e vedevo le persone intente a raccogliere le olive E rammentavo tutte le volte che avevamo discusso della macchina migliore per raccoglierle La “sua” era la migliore, mentre io (che le vendo!) dicevo che era una ciofega e la “mia” era la migliore
Claudio era una persona con le sue certezze... e le sue debolezze. Una di queste (ne discutevamo con Lucia) era la morte. Non potevi discutere con Claudio della morte, senza che cambiasse di umore... Fino a un momento specifico della sua vita, Fino al momento in cui aveva fatto sue queste parole.
“Ma ora non c’è più condanna per quelli che appartengono a Gesù Cristo. Perché la potenza dello Spirito Santo che dà la vita (e questa potenza è mia in Cristo) mi ha liberato dal potere del peccato e della morte.” (Romani 8:1-2)
Tutto era cominciato da una “sfida”; una sfida a “briscola” (o scopa, o tressette... non so) che vedeva contrapposte la “coppia del secolo” (lui e Bruno), contro le “due lucie” (le proprie spose). “Se vinciamo noi – (le due lucie) – si va allo studio biblico a Viterbo!”
“Ci piace vincere facile!” si dissero tra di loro! Persero! E mai sconfitta fu più vittoriosa!
Si potrà dire,: “un caso!” Possibile. Improbabile, contro due volponi come Bruno e Claudio, ma possibile!
Claudio era una persona naturalmente coraggiosa Quando, sul campo di battaglia c'era una missione pericolosa, non si tirava indietro. Come quando fecero una “incursione” dal Libano in Israele (non ricordo se in elicottero o in camionetta) per recuperare un agnello da preparare arrosto la sera al campo base. Come quando andò a recuperare “a spalla” i ragazzi caduti nel lago di Bolsena con un CH perché non c'era possibilità di arrivare lì con un'ambulanza, e avrebbero rischiato di morire dissanguati.
E tramite una “sfortunata” serata di gioco, Claudio aveva conosciuto una verità che avrebbe messo a tacere quella sua grande paura.
"E se lo Spirito di Dio, che resuscitò Gesù dalla morte, vive in voi, Dio donerà di nuovo la vita ai vostri corpi mortali, dopo la morte, per mezzo di quello stesso Spirito Santo che è dentro di voi." (Romani 8:11)
Mi avvicinavo, alla sua casa in auto, e ricordavo di tutte le volte che eravamo venuti, mia moglie ed io, prima del battesimo, per parlare con Claudio, Lucia ed Alessia. Forse mi ricordavo meglio le “grappe “sakerate” che mi offriva dopo aver studiato la Bibbia assieme. E mi ricordo ancora con la stessa emozione di allora il giorno in cui si era battezzato, assieme a gran parte della famiglia
Claudio aveva deciso di accettare la salvezza che c'è in Cristo ben prima che la sua salute precipitasse. Non l'aveva scelto con la paura e per la paura di una morte imminente. Nelle volte che ho parlato con lui quando già la sua salute era compromessa c'era ancora tutta la forza del lottatore che non ci sta... ma che non ha nemmeno paura: Cristo l'aveva cancellata.
Riflettevo, arrivando alla sua casa, come tutto era iniziato e come era arrivato a un nuovo inizio: per caso aveva perso una partita a carte, per caso si era trovato ricoverato in codice rosso, avendo al suo fianco la più anziana della sua chiesa (Maria, mia madre), anche lei in codice rosso. Per caso avevo avuto l'onore di poter pregare assieme a lui un'ultima volta quella sera. Ci siamo lasciati con queste parole : "Ciao Claudio, ci vediamo quando starai meglio, a casa tua" " Ciao Marco... Grazie! Saluta tutti!"
Era importante, per lui, salutare tutti. Non c'è persona con cui abbia parlato che non mi abbia sottolineato la sua enorme capacità di essere ospitale, come pure per Lucia.
La strada che lega casa mia a quella di Claudio e Lucia corre attraverso una vallata che prende il nome di “Eternità”. E sorridendo dentro di me, riflettevo che per raggiungere Claudio prima mi bastava attraversare l'Eternità... nel comune di Viterbo!
Ma c'era chi aveva fatto ben più di me. Chi aveva attraversato l'Eternità, quella vera, e tramite i casi di Dio era venuto ad incontrarlo. E mentalmente ho parafrasato un versetto di Romani.
“Da sempre Dio ha conosciuto ed amato Claudio, da sempre lo ha destinato ad essere simile a suo Figlio, in modo che Gesù fosse il primo di molti fratelli. Avendolo scelto, Dio lo ha chiamato a sé e quando si è accostato a lui, è stato reso giusto e partecipe della sua gloria.” (Romani 8:29-30)
Dio aveva attraversato l'Eternità per venirsi a prendere quello che era suo sin dal primo momento; ma Claudio aveva dovuto scegliere di accettare quell'abbraccio. E avendolo accettato, aveva ricevuto le armi per sconfiggere il dubbio e la paura, come afferma Paolo in Efesini:
“Ma per far questo avete bisogno della forte cintura della verità, della corazza della giustizia di Dio.... In tutte le battaglie servitevi dello scudo della fede, con cui potete spegnere le frecce infuocate di Satana. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito Santo, che è la parola di Dio” (Efesini 6:14-17)
Sappi che quel viaggio che Dio ha fatto per attraversare l'eternità è disponibile anche per te, e si chiama Gesù Risorto.
"Ciao Claudio, ci vediamo quando starai meglio, a casa tua" " Ciao Marco... Grazie! Saluta tutti!"
E' vero, ci rivedremo a casa tua, Claudio; quella vera nella casa del tuo Padre, dove ora stai meglio, lontano dalla tua malattia e dalla sofferenza che ti ha provocato per lunghi anni. I tuoi saluti li porterò io ai tuoi fratelli e alle tue sorelle della tua chiesa... e li porterò nel mio cuore!
E mi auguro tanto che in Cielo ci siano dei buoni medici, perché con te ai fornelli, il tasso di colesterolo del Paradiso aumenterà a dismisura...
Ma non vedo l'ora di mangiare di nuovo la tua pasta e fagioli!
giovedì 1 novembre 2012
La Canzone di Simone "Gesù voglio ringraziarti" | 1 Novembre 2012 |
Sabato scorso, a conclusione dell'incontro di adorazione, e Simone e Morgana hanno cantato una stupenda canzone composta proprio da Simone: qua sopra potrete ascoltarla.
domenica 28 ottobre 2012
Incontro di adorazione di Ottobre | 28 Ottobre 2012 |
Per chi si fosse perso il culto di adorazione con Simone e Morgana Giannicola... eccolo quà!
Sono stati letti anche questi versetti:
"Egli, sperando contro speranza, credette, per diventare padre di molte nazioni, secondo quello che gli era stato detto: "Così sarà la tua discendenza". Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent'anni) e che Sara non era più in grado di essere madre; davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella sua fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo." (Romani 4:18-21)
"Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio." (Romani 12:1-2 ND)
Sono stati letti anche questi versetti:
"Egli, sperando contro speranza, credette, per diventare padre di molte nazioni, secondo quello che gli era stato detto: "Così sarà la tua discendenza". Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent'anni) e che Sara non era più in grado di essere madre; davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella sua fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo." (Romani 4:18-21)
"Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio." (Romani 12:1-2 ND)
lunedì 24 settembre 2012
Nuove foto delle attività a Bulawaio | 24 Settembre 2012 |
Cari amici,
Berni ci ha scritto da Bulawayo, inviandoci altre foto:
---
Ciao Marco
ti mando altre foto; ieri abbiamo ridipinto l'aula fuori città e abbiamo svolto alcuni lavoretti con gli orfani.
Domani faro' gli ultimi ritocchi al murales in città alla Baptist Church; oggi il pastore mi ha ringraziato durante il culto e ha invitato tutta la chiesa a vedere il murales.
Un saluto a tutti e a presto. Tanta forza in Cristo
Ciao. Berni
---
Continuniamo a pregare per Berni, per Giuseppe e Annarita, e per tutti gli orfani e le persone che vengono da loro assistiti.
Marco
Berni ci ha scritto da Bulawayo, inviandoci altre foto:
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Ciao Marco
ti mando altre foto; ieri abbiamo ridipinto l'aula fuori città e abbiamo svolto alcuni lavoretti con gli orfani.
Domani faro' gli ultimi ritocchi al murales in città alla Baptist Church; oggi il pastore mi ha ringraziato durante il culto e ha invitato tutta la chiesa a vedere il murales.
Un saluto a tutti e a presto. Tanta forza in Cristo
Ciao. Berni
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Continuniamo a pregare per Berni, per Giuseppe e Annarita, e per tutti gli orfani e le persone che vengono da loro assistiti.
Marco
martedì 18 settembre 2012
Cosa sta facendo Berni a Bulawayo? | 18 Settembre 2012 |
Cari amici,
una delle attività che Berni sta portando avanti in quel di Bulawayo, in Zimbabwe, è di aiutare le chiese locali a migliorare i propri luoghi di culto.
Berni ripara tetti, stende massetti in cemento, tira su muri... insomma, tutte cose che per molti di noi significherebbero non sapere da dove cominciare, lui le fa, con gioia, passione, mettendo a disposizione le abilità con le quali il Signore lo ha equipaggiato.
Qualche giorno fa mi ha telefonato, dicendo che stava aiutando una chiesa battista della zona a sistemare la sala dei giovani, dipingendola. Lì per lì, io non ho capito molto bene, e ho creduto che stesse dando una mano di bianco, e lì finiva.
A qualche giorno di distanza, mi ha inviato quello che ha me sembrava una "semplice" tinteggiatura... Eccola!
E' evidente che AVEVO CAPITO MALE! E non è ancora finito! Non vedo l'ota di vedere l'opera completata... e di poterla visitare di persona!
E' difatti nei piani della nostra chiesa di andare in Zimbabwe durante il 2013 per un periodo di tempo a servire con i nostri doni... che magari non sono esattamente simile a quelli di Berni, ma con i quali il Signore ci ha equipaggiato e che vuole noi mettiamo a disposizione per la sua gloria e a favore dei notri fratelli e sorelle in qualsiasi aprte del mondo vivano.
Vi prego di continuare a pregare per Beni, benedicendo il Signore per come lo sta guidando nell'opera in Africa. Continuate anche a pregare per Annaria e Giuseppe Longo, affinché possano essere strumento di sollievo e salvezza per le popolazioni di Bulayo e dintorni.
una delle attività che Berni sta portando avanti in quel di Bulawayo, in Zimbabwe, è di aiutare le chiese locali a migliorare i propri luoghi di culto.
Berni ripara tetti, stende massetti in cemento, tira su muri... insomma, tutte cose che per molti di noi significherebbero non sapere da dove cominciare, lui le fa, con gioia, passione, mettendo a disposizione le abilità con le quali il Signore lo ha equipaggiato.
Qualche giorno fa mi ha telefonato, dicendo che stava aiutando una chiesa battista della zona a sistemare la sala dei giovani, dipingendola. Lì per lì, io non ho capito molto bene, e ho creduto che stesse dando una mano di bianco, e lì finiva.
A qualche giorno di distanza, mi ha inviato quello che ha me sembrava una "semplice" tinteggiatura... Eccola!
E' evidente che AVEVO CAPITO MALE! E non è ancora finito! Non vedo l'ota di vedere l'opera completata... e di poterla visitare di persona!
E' difatti nei piani della nostra chiesa di andare in Zimbabwe durante il 2013 per un periodo di tempo a servire con i nostri doni... che magari non sono esattamente simile a quelli di Berni, ma con i quali il Signore ci ha equipaggiato e che vuole noi mettiamo a disposizione per la sua gloria e a favore dei notri fratelli e sorelle in qualsiasi aprte del mondo vivano.
Vi prego di continuare a pregare per Beni, benedicendo il Signore per come lo sta guidando nell'opera in Africa. Continuate anche a pregare per Annaria e Giuseppe Longo, affinché possano essere strumento di sollievo e salvezza per le popolazioni di Bulayo e dintorni.
Marco
Se qualcun'altro oltre i membri della nostra chiesa fosse interessato a pianificare una visita in Zimbabwe assieme a noi,può contattarci liberamente agli indirizzi esposti nel sito.























